La scelta della dieta a punti è basata sul rispetto di un vincolo numerico attribuito ai cibi, stabilito a priori in base al peso della persona. La dieta a punti fornisce una lista di alimenti, attribuendo ad ognuno di essi un certo punteggio. Con questi dati ogni persona può liberamente creare una dieta personalizzata. E' sufficiente non superare il punteggio massimo che ci è attribuito in base alla nostra fascia.
|
Come funziona la dieta a punti
La procedura da seguire è molto semplice: viene fornita una tabella con un ampio elenco di cibi a cui corrisponde un punteggio riferito solitamente a circa 100 grammi di prodotto. In seguito viene fornito un punteggio massimo da raggiungere relazionandolo al numero di calorie necessarie al fabbisogno giornaliero, stimate in circa 1300 kcal al giorno. La dieta pone le sue basi sul principio di favorire l’assunzione di proteine, presenti soprattutto in cibi come il pesce e la carne, e limitare il consumo di alimenti ricchi di carboidrati come pasta, pane e riso attribuendone un punteggio penalizzante.
Al di la della somma dei punteggi, è ovviamente sconsigliabile mettere insieme una dieta basata per esempio solo su dolci, ma bisogna sempre cercare un giusto bilanciamento tra carboidrati-proteine e grassi.
Esempio di menu giornaliero dieta a punti
COLAZIONE: Latte parzialmente scremato 200 ml
Una piccola fetta di crostata con marmellata (80g)
SPUNTINO: Yogurt magro
Un Kiwi
PRANZO: Pasta (50 g)
Bresaola (60 g)
Un cucchiaino d'olio
Peperoni
SPUNTINO: Pera (150 g)
CENA: Pane integrale (60 g)
Salmone affumicato un paio di fette (60 g)
Un cucchiaino d'olio
Zucchine
Link da vedere:
Scarica le tabelle della dieta a punti
Condividi su Facebook